Pagine Sorelle
Le socie di Pagine Sorelle agli inizi dell'associazione
Le donne di Pagine Sorelle a un incontro in giardino
La comunità di Pagine Sorelle riunita a un evento
Chi siamo

La nostra storia

Da un salotto letterario a un movimento culturale collettivo

Nel febbraio del 2023 Ilaria Spadaccini apre le porte del suo salotto, accoglie un primo, piccolo gruppo di lettrici e lascia che accada qualcosa di antico e potentissimo: un cerchio che si stringe attorno a un libro e si apre, inevitabilmente, alle vite di chi lo legge.

In quello spazio raccolto prende forma qualcosa di più grande: un modo nuovo di stare insieme, di pensare, di ascoltarsi. La lettura smette di essere un’esperienza individuale e diventa un ponte, un terreno comune, un pretesto prezioso per conoscersi fino in fondo, mostrare le proprie vulnerabilità, avvicinarsi in un mondo dominato dall’individualismo sfrenato.

Quella scintilla, in poco tempo, si espande. Il cerchio si allarga, le voci aumentano, i libri diventano sempre più numerosi e le storie iniziano a intrecciarsi.

La lettura smette di essere un’esperienza individuale e diventa un ponte, un terreno comune.

Il salotto non basta più, e così Pagine Sorelle trova nuovi spazi, nuove città, nuovi volti che si riconoscono nello stesso desiderio: trasformare la lettura in relazione. Ripopolare i luoghi in cui fare cultura e tessere sorellanza. Cresce a Forlì, si estende a Forlimpopoli, arriva a Cesena. Non è più soltanto un gruppo, ma una comunità in movimento, una rete viva che si costruisce incontro dopo incontro, parola dopo parola.

A un certo punto diventa chiaro che ciò che è nato in modo spontaneo ha bisogno di una forma che lo custodisca e lo accompagni nel tempo. È così che prende vita l’associazione culturale, un passo atto a dare dignità e struttura a un movimento collettivo che fonda nella lettura il suo cuore.

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Missione

Ripopolare i luoghi in cui fare cultura, restituendo alla lettura la sua dimensione più autentica: quella condivisa. Per noi leggere non è un atto che si esaurisce nella solitudine, ma un punto di partenza, un invito ad aprire dialoghi, a incontrarsi, a costruire significati insieme.

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Visione

Pagine Sorelle nasce anche con un intento preciso: ricostruire quello che un tempo era il "terzo luogo", uno spazio intermedio tra casa e lavoro che oggi, nelle nuove generazioni, si è progressivamente assottigliato. Un luogo in cui coltivare comunità, socialità, collettività, lontano dalla logica dell’individualismo e dalla velocità superficiale delle relazioni contemporanee.

Valori fondamentali

Ciò in cui crediamo
Sorellanza

È il filo invisibile che ci tiene insieme: un legame autentico tra donne che si riconoscono, si sostengono e crescono l’una accanto all’altra, con presenza e cura.

Confronto

È lo spazio che scegliamo di aprire ogni volta: uno spazio in cui le idee si incontrano, si sfiorano, a volte si scontrano, ma sempre con rispetto. Perché è nel dialogo che lo sguardo si allarga e il pensiero si trasforma.

Condivisione

Crediamo in una cultura che non si trattiene, ma si offre. Nei libri, nelle parole, nelle esperienze che passano di voce in voce e diventano occasione di arricchimento reciproco, personale e collettivo.

Crescita

È ciò che accade, spesso senza accorgercene, quando entriamo nel cerchio. Accogliamo ogni donna che desidera farne parte, creando uno spazio in cui sentirsi libere di essere, cambiare, evolvere.

Il direttivo

Cinque donne, un’unica passione in comune

Ilaria Spadaccini, Letizia Garavini, Sofia Garavini, Giulia Spagnolo e Pamela Parnatch: cinque traiettorie diverse, cinque sensibilità che si riconoscono e si completano, dando forma a un direttivo che oggi è il cuore pulsante di ogni iniziativa.

Ilaria Spadaccini

Ilaria Spadaccini

Presidente

Ilaria è movimento continuo, è quella che non riesce a stare ferma con le mani in mano e che trasforma ogni intuizione in progetto. Ha un’anima profondamente letteraria, ama le storie che scavano dentro solchi profondissimi, e porta orgogliosamente nel mondo una visione chiara: creare spazi in cui le persone possano incontrarsi, senza superficialità, senza “small talk”, ma con autenticità e profondità. Per lei leggere è un atto di introspezione, condividere quella lettura è un atto politico e, pertanto, necessario. I libri li legge, li scrive e li vive. Le manca molto Michela Murgia.

Libro preferito: Quello che non ha ancora letto (è solita vivere una vita che è già prossima).

Letizia Garavini

Letizia Garavini

Letizia è solidissima energia in movimento, quella per cui i libri non sono mai stati un hobby, ma una forma di vita quotidiana, naturale quanto respirare. Li sceglie d’istinto, li abbandona senza sensi di colpa se non la conquistano, li rilegge quando diventano casa. È una logopedista e i libri, anche nel suo lavoro, sono ottimi strumenti per aiutare i bimbi nella comunicazione e nel linguaggio. Ha uno sguardo curioso, aperto, capace di muoversi tra generi diversi seguendo l’umore, e porta nel gruppo una concretezza gentile, fatta di ascolto e radicamento. Tratta i libri come suoi amici e non esce mai di casa se non ne ha almeno due nella borsa.

Libro preferito: consiglierebbe sicuramente quelli di Carrisi, di E. Schmitt e di R. Sepetys.

Sofia Garavini

Sofia Garavini

Sofia è presenza silenziosa, abituata a prendersi cura degli altri e a costruire spazi in cui crescere insieme, forse anche per questo legge tanto, legge tutto, legge con voracità. Preferisce la montagna al mare e adora le passeggiate nella natura. Nata in una famiglia numerosa, rumorosa e amante dei libri, ama a sua volta le storie che attraversano il tempo, i romanzi storici, i gialli, i libri che sanno intrattenere ma anche lasciare tracce. Dietro una certa riservatezza si nasconde una determinazione tenace, e una presenza costante che, una volta entrata nel cerchio, non manca mai (anche se odia farsi le foto).

Libro preferito: quelli scritti da R. Galbraith e R. Sepetys.

Giulia Spagnolo

Giulia Spagnolo

Giulia è un equilibrio affascinante tra ironia e profondità, tra leggerezza e intensità. Talmente vittima del marketing che ha finito per farlo diventare il suo mestiere. Vive le storie con trasporto, si nutre di parole, di podcast, di citazioni, e ha quella capacità rara di vedere nei libri non solo ciò che raccontano, ma ciò che aprono. Romantica e insieme attratta dalle ombre, si muove tra finali felici e storie più oscure con la stessa curiosità, portando nel gruppo uno sguardo vivace, brillante, sempre in dialogo con il mondo. Grazie alla lettura, ha scoperto che anche la periferia di un paesino pugliese può diventare una finestra sul mondo, se hai il libro giusto tra le mani a stimolare la fantasia.

Libro preferito: L’usignolo, di Kristin Hannah

Pamela Parnatch

Pamela Parnatch

Pamela è un intreccio sorprendente di sensibilità artistiche: insegnante, musicista, astrologa, lettrice appassionata, capace di passare dalla letteratura francese alle grandi storie d’amore con una naturalezza disarmante. Milanese di nascita e Forlivese d’adozione, vive la lettura come un’estensione della sua curiosità inesauribile, coltiva interessi diversi e li tiene insieme con una forza creativa che si sente. In lei convivono disciplina e libertà, studio e istinto, e questa dualità arricchisce ogni spazio che attraversa.

Libro preferito: Le rouge et le noir di Stendhal e La ragazza di Bube di Cassola.

Le referenti

Custodi dei cerchi

Sono le donne che, con cura e dedizione, aiutano il direttivo a tenere vivi i cerchi, accolgono, organizzano, facilitano il dialogo e rendono possibile, incontro dopo incontro, tutto ciò che accade. Presenze preziose, punti di riferimento, custodi di quello spazio delicato fatto di ascolto, parola e relazione.

Arianna Decesari

Referente del gruppo di lettura di Cesena

Arianna Decesari

Respira libri da prima ancora di saper leggere: una passione di famiglia, nata dalla mamma e dalla nonna che, leggendo per lei, le hanno trasmesso la magia delle storie.

Alla veneranda età di 27 anni si definisce una lettrice che giudica i libri dalla copertina, li lascia a metà se non la convincono e fa le orecchie alle pagine per tenere il segno.

Meglio non chiederle cosa pensa de Il Piccolo Principe: lo ha letto più di sessanta volte senza mai riuscire davvero a capirlo.

Libro preferitoLa Gerusalemme liberata (che però non ha mai letto).

Myriam Cancellario

Referente del gruppo di lettura in francese

Myriam Cancellario

Nata nel ’93 sotto il segno del leone, metà sarda e metà romana, francese e romagnola per adozione.

Da piccola si infilava nel letto della sorella per farsi leggere i libri che ancora non riusciva a decifrare da sola; una volta imparato, non ha più smesso.

Lavora come commerciale e, nel tempo libero, ama fotografare, perdersi tra campeggi e viziare il suo gatto Freddy ❤

Predilige i grandi classici e le distopie.

Libro preferitoIl mondo nuovo di Aldous Huxley.

Referente del gruppo di lettura in spagnolo

Clizia Rocchi

Lavora tra i libri: li sceglie, li traduce, li edita e li pubblica. Ha iniziato a leggere da piccolissima, preferendo da sempre un libro tra le mani allo sport — una specie di contrappasso, visto che oggi si occupa anche di manualistica sportiva.

Ama la saggistica e i poeti romagnoli, ma si lascia sorprendere dalla narrativa quando sa raccontare storie intime e inaspettate. Le piace sottolineare i libri e fare le orecchie alle pagine, lasciando tracce del suo passaggio.

Ma non legge soltanto: è bravissima a fare festa, ridere e far ridere, viaggiare e mangiare in compagnia.

Libro preferitoimpossibile sceglierne uno (d’altronde è della Bilancia).

Rita Fabbri

Referente del gruppo di lettura di Forlì

Rita Fabbri

Una giovanotta nata nel ’62, con una passione per i libri che parte da lontano. Non si limita a leggerli: le piace annusarli, lasciarsi avvolgere dall’odore della carta, come un anticipo del piacere di immergersi nelle storie.

Laureata in giurisprudenza, ama la mitologia e i grandi russi come Tolstoj e Dostoevskij, ma non rinuncia a un buon giallo. Le piace viaggiare, stare a tavola in compagnia e coltivare fiori in giardino — anche se il suo cane Ulisse si diverte regolarmente a estirparli.

Si dice che leggere mantenga giovani: lei, con un sorriso, promette di farcelo sapere.

Libro preferitoIl buio oltre la siepe di Harper Lee.

Rossella Mambelli

Referente del gruppo di lettura in inglese

Rossella Mambelli

Una casa stracolma di libri e uno shopping compulsivo letterario: colpa e merito di un amore per la lettura ereditato in famiglia.

Non avendo mai coltivato grandi doti artistiche o atletiche, ha scelto un lavoro che le permette di restare, in fondo, una studentessa per sempre: insegna inglese alle scuole medie, unendo l’amore per i libri a quello per le lingue straniere.

Incarna lo stereotipo della prof — occhiali, naso sempre nei libri e una gatta immancabile al fianco — con una sorpresa: la passione per il k-pop, che convive con l’ammirazione per Michela Murgia.

Libro preferitoLa luna e i falò di Cesare Pavese.